La ritenuta alla fonte è un acconto calcolato mese per mese con le tabelle di ritenuta, che guardano solo lo stipendio di quel mese, lo stato civile, le persone a carico e un’eventuale disabilità. L’imposta definitiva si calcola una volta l’anno, nella dichiarazione IRS, su tutto quello che hai guadagnato nell’anno e già al netto delle detrazioni d’imposta (salute, istruzione, affitto, fatture con il tuo NIF e altre). La differenza tra le due è il rimborso o il conguaglio da pagare. Incidono anche un cambio di lavoro, due datori di lavoro o redditi senza ritenuta, come un affitto incassato.
Su stipendi e pensioni pagati dal 1° al 30 novembre 2026, la ritenuta IRS è solo la metà di quanto previsto dalle tabelle abituali (Despacho n.º 12523-A/2026 nel continente e Despacho n.º 12610-A/2026 alle Azzorre). È un modo per far arrivare subito in busta paga il taglio dell’IRS del 2026, autorizzato dal Parlamento con effetto da gennaio, e vale anche per l’indennità di Natale pagata a novembre. Non si applica a Madera, né a chi guadagna al mese più del limite del penultimo scaglione della propria tabella (nel continente, per esempio, 20.221 € per i non sposati e per le coppie sposate in cui lavorano entrambi, e tra 18.169 € e 18.529 € per le pensioni). Dal 1° dicembre tornano le tabelle abituali. Se il datore di lavoro non applica la riduzione a novembre, può recuperarla sulle ritenute successive entro la fine di dicembre 2026. Il conguaglio finale avviene comunque nella dichiarazione IRS. Guarda quanto riceverai a novembre 2026.
Ricevere i duodécimos significa avere le indennità di ferie e di Natale, in tutto o in parte, suddivise in rate mensili insieme allo stipendio, invece di riceverle in un’unica soluzione nei mesi consueti. Dipende da quanto concordato con il datore di lavoro. Il netto mensile sale, ma spariscono i mesi con l’importo extra. Sull’anno incassi praticamente lo stesso, perché le indennità hanno sempre una ritenuta separata dallo stipendio.
Nel 2026 l’indennità pasto è esente da IRS fino a 6,15 € al giorno se pagata in contanti e fino a 10,46 € al giorno se pagata con carta o buoni pasto. La parte che supera questi limiti è tassata come stipendio: è soggetta a IRS e, di norma, anche ai contributi di Previdenza sociale. Nel 2025 i limiti erano 6,00 € e 10,20 €. Conta solo per i giorni che danno diritto all’indennità, di solito quelli effettivamente lavorati.
L’aliquota generale per i lavoratori dipendenti è l’11% della retribuzione lorda: stipendio base, indennità di ferie e di Natale, straordinari, premi e la parte dell’indennità pasto oltre il limite esente. Il datore di lavoro versa in più il 23,75% sopra il tuo stipendio, che non ti viene mai trattenuto. Se hai l’ADSE, ti viene trattenuto anche il 3,5% della retribuzione base, indennità di ferie e di Natale comprese. Alcuni casi hanno un’aliquota propria, che puoi inserire nel simulatore.
Se il datore di lavoro applica l’IRS Jovem, una parte dello stipendio è esente già nella ritenuta mensile: il 100% nel 1° anno di reddito, il 75% dal 2° al 4°, il 50% dal 5° al 7° e il 25% dall’8° al 10°. Vale fino a 35 anni (compreso l’anno in cui li compi), per al massimo 10 anni e con un’esenzione massima di 55 volte l’IAS all’anno (29.542,15 € nel 2026). L’aliquota di ritenuta si calcola sul reddito totale e si applica solo alla parte non esente. Se non lo chiedi al datore di lavoro, puoi chiederlo nella dichiarazione IRS.
Sì. Il simulatore copre il 2024, il 2025 e il 2026, e il pulsante "Confronta" ti mostra fianco a fianco come lo stesso stipendio lordo dà netti diversi con le tabelle di ogni anno. Con un account guito gratuito, le simulazioni restano salvate e puoi riprenderle da qualsiasi dispositivo.
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